Dopo oltre 250 anni di vita, la Roverella di San Vittorino di Cerro sta morendo. È una notizia che non avremmo mai voluto raccontare: la pianta, una Quercus pubescens Willd. di 575 cm di circonferenza e 24 metri di altezza, conosciuta comunemente come roverella, mostra ormai evidenti segni di declino.
Ci sono voluti 250 anni perché crescesse e vivesse; sono bastati pochi anni perché iniziasse a morire.
Il luogo e il valore simbolico
La quercia secolare si trova a San Vittorino di Cerro al Volturno, un territorio in cui la quercia ha un forte valore identitario. Lo stemma del paese Cerro al Volturno, raffigura infatti una pianta di quercia con un piccolo maiale intento a mangiare una ghianda sotto l’albero.
Cerro al Volturno nacque intorno al 600 a.C. per opera dei Sanniti. Il suo nome deriva dalla presenza, in passato, di una fitta vegetazione di cerri, da cui l’antica denominazione “Fortitudo Cerri”. La pianta si trova su una collina dalla quale è possibile osservare l’intera area dell’alta valle del Volturno.
I segni del declino
Dalle immagini si vede chiaramente che il grande fusto sta perdendo quasi tutte le foglie, ormai accartocciate sui rami secchi. Solo un piccolo ramo sembra ancora resistere alla moria della pianta.
Le cause possono essere legate soprattutto allo stress ambientale, in particolare alla mancanza d’acqua e alla siccità del territorio, oltre all’azione di funghi e batteri che, giorno dopo giorno, indeboliscono rami e radici.
Le immagini mostrano inoltre lesioni sul tronco, con fessure da cui fuoriesce linfa scura.
Coordinate geografiche
- Latitudine GIS: 41° 40′ 08,38”
- Longitudine GIS: 14° 06′ 10,52”
Un albero monumentale del Molise
La Roverella (Quercus pubescens Willd.) di San Vittorino rientra tra i primi dodici alberi monumentali della Regione Molise per circonferenza. È una quercia ultrasecolare situata nel comune di Cerro al Volturno, in provincia di Isernia, a circa 750 metri di quota.
La pianta si trova nella zona “Lenze” ed è l’albero dominante: il più grande e antico del territorio di Cerro al Volturno. Alberi di questo tipo sono tutelati per il loro valore culturale, storico e monumentale, e risultano censiti nell’elenco degli alberi monumentali regionale , proviciali e nazionali ai sensi della Legge n. 10/2013 e del Decreto 23 ottobre 2014.
Un’altra roverella nel borgo
Nella stessa zona del piccolo borgo di San Vittorino, a una quota di circa 760 metri s.l.m., si trova un’altra Roverella (Quercus pubescens Willd.). Questa pianta ha un fusto di 411 cm di circonferenza, raggiunge i 18 metri di altezza e gode ancora di buona salute.








