La fermata della processione al rione Lenze
Data: 13 giugno 2026
Dopo un lungo percorso, la processione in onore di Sant’Antonio raggiunge il rione Lenze. Per accogliere la statua, i residenti allestiscono temporaneamente un tavolo con funzione di altare, creando uno spazio dedicato alla sosta, al raccoglimento e alla benedizione del piccolo quartiere.
Terminato il momento di raccoglimento, il sacerdote benedice il luogo. Subito dopo, i fedeli riprendono il cammino insieme alla processione, facendo ritorno in chiesa.
Il coinvolgimento dei giovani portatori sarà il futuro del paese
Un aspetto significativo di questa prima festa dell’anno a San Vittorino è stato l’interesse mostrato dai giovanissimi nel portare a spalla il Santo. Questo gesto richiama una tradizione che affonda le sue radici negli anni Settanta, quando avvenne il primo passaggio dei portatori dai sessantenni ai giovani ventenni.
In quegli anni, per avere l’onore di portare la statua del Santo festeggiato, i gruppi di portatori partecipavano a un’asta prima dell’uscita dalla chiesa: il gruppo che offriva di più otteneva il compito di accompagnare il Santo lungo il percorso processionale.
La partecipazione delle famiglie emigrate
Si è avvertita anche la mancanza delle numerose famiglie che, nel corso degli anni, si sono trasferite altrove, soprattutto a Roma. Per diversi motivi, molte di loro non sono riuscite a tornare in paese per celebrare la festa di Sant’Antonio.
La ricorrenza di questa festa è stata e resta profondamente sentita sia dai residenti, sia dagli emigrati del piccolo borgo, che da tantissimi anni conservano una forte devozione verso il Santo.





