Con l’arrivo della stagione delle ciliegie, l’orso è tornato a farsi vedere a San Vittorino, nel territorio di Cerro al Volturno. Ci troviamo nell’Area Contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ai piedi di Monte Santa Croce, dove sopravvivono ancora numerosi alberi di ciliegio.
Un tempo queste piante erano custodite con cura dai contadini, che ne ricavavano sia frutti per il consumo domestico sia una piccola fonte di reddito da portare al mercato. Non è la prima volta che l’orso viene avvistato in questa zona: già negli anni scorsi alcuni residenti lo avevano sorpreso mentre mangiava le ciliegie direttamente dagli alberi.
L’episodio della notte scorsa
Nella notte appena trascorsa, l’orso non si è diretto verso il giardino dove in passato era stato visto sui ciliegi, ma verso il pollaio della signora Ant. Quando la proprietaria si è recata sul posto per raccogliere le uova, ha trovato una scena desolante: non c’erano più né uova né galline.
- L’orso ha sfondato il cancello e la porta d’ingresso del pollaio.
- Ha ucciso e mangiato dieci galline.
- Ha lasciato sul posto i resti degli animali.
Per la signora si tratta di un danno particolarmente grave, anche perché si prendeva cura del pollaio più volte al giorno. Non è la prima volta che subisce un episodio simile: un’altra incursione si era già verificata nell’agosto dello scorso anno.
Un fenomeno che riguarda tutto il territorio
Oltre al lupo, che frequenta queste zone per buona parte dell’anno a causa della presenza di allevamenti, anche l’orso marsicano, uno dei più grandi carnivori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fa occasionalmente la sua comparsa nel territorio. Di recente è stato avvistato anche nelle vicinanze del fiume Volturno insieme al suo cucciolo.
Lo spostamento di questi animali dai boschi delle Mainarde e delle aree limitrofe può essere legato alla scarsità di cibo e al progressivo abbandono delle coltivazioni. In questo modo gli orsi tendono a cercare nuove aree, soprattutto dove l’uomo continua a conservare risorse alimentari come pollai, frutteti e altri piccoli allevamenti domestici.




