Strada temporaneamente chiusa al traffico veicolare e pedonale per pericolo di caduta massi sulla strada comunale che porta a Santa Croce.
La strada comunale che conduce sul pianro di Santa Croce è attualmente interdetta sia al traffico veicolare sia a quello pedonale, a causa del pericolo di caduta massi. La chiusura della strada si è resa necessaria per garantire la sicurezza pubblica, in seguito al distacco di un grosso masso dal costone della montagna di Santa Croce, che ha ostruito il passaggio e ha sollevato la possibilità di ulteriori e improvvise cadute.
Il 15 settembre 1025, tramite ordinanza n° 15, è stata ufficialmente chiusa la strada comunale che porta al Pianoro di Santa Croce. Diversi massi di considerevoli dimensioni si sono staccati dal costone della montagna e, rotolando a valle, sono finiti sulla carreggiata, bloccando completamente il transito. La strada interessata parte dal borgo di San Vittorino, sale lungo il versante della montagna di Santa Croce, attraversa la zona della “Casetta” sul pianoro e prosegue fino al collegamento con la strada per Montenero Val Cocchiara. Fortunatamente, nell’istante della caduta non erano presenti né veicoli né escursionisti, che abitualmente percorrono questo itinerario per raggiungere le mura ciclopiche o per passeggiate in montagna.
Il periodo di uscita dalla stagione invernale coincide, tradizionalmente, con una crescente frequentazione dell’area: escursionisti, campeggiatori, visitatori delle Mura Ciclopiche, appassionati della raccolta dei funghi, contadini che iniziano il lavoro dei campi, la raccolta della legna e i pastori che portano gli animali al pascolo. La chiusura della strada rappresenta quindi un disagio significativo per tutte queste persone, che stanno già organizzandosi per le rispettive attività primaverili.
Purtroppo, forse, probabilmente, per molteplici per motivazioni, fino ad oggi non è stato possibile ripristinare la viabilità e rimuovere i massi che impediscono il transito. Pertanto, questo appunto si propone come promemoria per ricordare sia questa criticità sia un’altra questione rimasta irrisolta dalla scorsa estate: la manutenzione del Rifugio (La Casetta), che attualmente si presenta trascurata e invasa dalle erbacce.





